Centro per la Riforma del Diritto di Famiglia
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Annullabile il matrimonio se il processo decisionale è viziato

Trib. Milano, sez. IX civ., sentenza 18 marzo 2015 (Pres. Servetti, est. Paola Ortolan)

E’ annullabile, ai sensi dell’art. 120 c.c., il matrimonio contratto da persona che, seppur non affetta da patologia incidente in modo determinante sulla capacità di comprendere il significato del negozio matrimoniale, sia stata portatrice di una fragilità che abbia interferito nei processi decisionali del nubendo rendendolo incapace non solo di rappresentarsi il significato del vincolo di prossima instaurazione ma anche, e soprattutto, la realtà effettiva della persona concreta scelta come coniuge: in particolare, l’annullamento consegue alla falsa rappresentazione del partner scelto, del quale non si è compresa la personalità e le reali intenzioni così venendo meno l’essenza stessa del legame matrimoniale su cui deve ricadere (in modo valido e consapevole) la volontà del nubendo.


Matrimonio Giurisprudenza Annullamento Incapacità Di Intendere E Di Volere

Pubblicato venerdì 03 febbraio 2017
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