Centro per la Riforma del Diritto di Famiglia
1967 - 2017

Chi siamo

Il Centro per la Riforma del Diritto di Famiglia, nato nel 1967 per iniziativa di un gruppo di avvocati, magistrati, parlamentari, esperti di psicologia e sociologia, è stato dalla sua nascita protagonista della riflessione e dell’attività di informazione sulle tematiche giuridiche e legislative riguardanti la famiglia, in tutte le sue possibili declinazioni. La famiglia naturale come quella allargata, mista, o di fatto. I figli legittimi e naturali. Matrimoni, separazioni, divorzi, convivenze, affidi, adozioni, successioni, diritti ereditari. Un ambito di attività vasto e multiforme, delicato e complesso perché si muove nella terra di confine che sta fra leggi e sentimenti. E perché ha a che fare con un’istituzione, la famiglia appunto, che come nessun’altra ha mutato negli ultimi decenni la sua identità. Protagonista negli anni della battaglia per il nuovo diritto di famiglia prima, per il divorzio poi, il Centro è ora luogo privilegiato di riflessione sull’evoluzione frenetica del concetto di famiglia, sempre più disgregata e conflittuale, ma anche multiculturale, multiconfessionale, multirazziale. All’interno del sito sono raccolti materiali di approfondimento giuridico e analisi socio-culturali sulla famiglia e la sua evoluzione sociale e legislativa.

 

STORIA DEL CENTRO

Il Centro per la Riforma del Diritto di Famiglia è stato costituito nel 1967 da avvocati, magistrati, parlamentari, esperti di psicologia e sociologia, operatori economici e sociali, in occasione della presentazione da parte del Ministro della giustizia del tempo, onorevole Oronzo Reale, del primo progetto di riforma unitaria della legislazione sui rapporti familiari.

La necessità infatti di affiancare all’opera dei parlamentari l’attività di teorici e pratici che potessero maggiormente approfondire le delicate tematiche imposte dalla materia sembrò fin d’allora viva e pressante al fine di pervenire alle auspicate riforme e alla realizzazione dei progetti adeguati alle nuove esigenze sociali.

Da allora il Centro ha operato per realizzare le istanze della società civile, sia attraverso approfonditi studi all’interno delle sue undici commissioni di lavoro (alle quali era stata attribuita la trattazione delle diverse parti del diritto di famiglia), sia attraverso frequenti incontri con gli esponenti della Commissione giustizia dei due rami del parlamento che erano particolarmente interessati alla legislazione familiare. E’ stato così possibile confrontare e discutere le opinioni emerse all’interno del Centro con le opinioni dei parlamentari ed è stato anche possibile veder risolti i vari problemi, con soluzioni anche diverse da quelle adottate inizialmente nei progetti dei vari partiti.

Così il Centro ha avuto la soddisfazione di veder recepire nel nuovo diritto di famiglia molti dei suggerimenti proposti per la soluzione dei problemi fondamentali e per il rinnovamento del diritto di famiglia, come è stato riconosciuto anche dai parlamentari più impegnati nella riforma.

In particolare, il Centro si è battuto sui problemi della responsabilità della procreazione e ha visto accogliere nella nuova legge le proprie tesi sulla necessità di una maggior maturità e coscienza di chi affronta il matrimonio, così come ha visto con soddisfazione recepire la parificazione dei diritti dei figli nati fuori dal matrimonio a quelli dei figli legittimi nei confronti di coloro che li hanno procreati.

Con l’attuazione della riforma del diritto di famiglia, la funzione e gli scopi del Centro non sono venuti meno! Al contrario proprio la riforma ha dato inizio a una serie di studi per apportare i necessari emendamenti tecnici alle norme del nuovo diritto di famiglia di più difficile interpretazione, che creavano dubbi e difformi applicazioni talvolta contrarie allo stesso spirito informativo della legge.

L’attività del Centro si è poi rivolta al problema della regolamentazione del controllo delle nascite e dell’interruzione della gravidanza ed è stato a tal fine organizzato un convegno a Milano il 10 gennaio 1976. Il Centro si è successivamente dedicato allo studio della legge-quadro 29 luglio 1975 n. 405 e delle leggi regionali sui consultori, alle quali è stato dato naturale seguito in un convegno organizzato a Palermo nel giugno 1977 sotto l’egida della Regione siciliana.

L’impegno del Centro ha poi condotto alla organizzazione del Convegno nazionale sull’adozione, svoltosi a Milano nel febbraio 1980, e alla realizzazione di quello ancor più impegnativo, relativo ai rapporti tra organi giurisdizionale e organi amministrativi a sostegno della persona e della famiglia sempre a Milano, nel febbraio 1983, con il patrocinio della regione Lombardia, della provincia e del comune di Milano. È stato successivamente organizzato un Convegno sulle proposte di modifica della legislazione sul divorzio.

Questo convegno, affidato allo studio di un’apposita commissione, ha condotto alla formulazione di una serie di articoli e osservazioni che, unitamente alle relazioni e agli interventi svolti, sono stati inviati alla Commissione giustizia del Senato, per offrire così al legislatore un valido contributo con le modifiche apportate alla legge 898 del 1970 dalla legge 6 marzo 1987 n. 74.

Il Centro ha dedicato ulteriore attenzione alla famiglia di fatto con il Convegno del 22 ottobre 1988, nonché ai problemi dell’avvocatura e del diritto di famiglia, tema quest’ultimo trattato durante il Convegno in ricordo dell’Avvocato Giuliana Fuà tenutosi il 25-26 febbraio 1994.

Nel mese di giugno del 1997 il Centro ha organizzato un Convegno avente per oggetto “la separazione personale dei coniugi: quale diritto, quale processo?”; e l’anno successivo, allo scopo di dare un assetto più omogeneo a una materia estremamente complessa, è stato organizzato un Convegno sulla tutela del minore e sulla legge in Italia e nel mondo.

Negli anni successivi e fino a oggi, con cadenza regolare, sono stati organizzati convegni, incontri di studi e tavole rotonde sui tempi più significativi e impegnativi del diritto di famiglia.

Tutto ciò dimostra l’impegno assunto, reso più attuale dalle iniziative parlamentari in atto, e conferma la necessità della presenza del Centro in vista di riforme che giustificano, ancora oggi, la sua denominazione !

Questa è la strada che intendiamo percorrere, con la gratitudine che dobbiamo verso coloro che ci hanno preceduto e con la speranza di ricevere aiuto da tutti in questa straordinaria sfida.

 

IL CONSIGLIO

Presidente

Consiglio Direttivo

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